Una nuova speranza per i cristiani di Baghdad

Il nuovo progetto della Fondazione Giovanni Paolo II in favore dei diritti delle minoranze cristiane in Iraq.

L’Agenzia italiana per la Cooperazione allo Sviluppo ha approvato la graduatoria dei vincitori del bando per il finanziamento di "Interventi di sostegno diretti alle popolazioni appartenenti a minoranze cristiane oggetto di persecuzioni nelle aree di crisi", nella quale la Fondazione Giovanni Paolo II è risultata prima con il progetto a favore della Scuola Saint Joseph di Baghdad in Iraq dal titolo Involving! Garantire un’educazione inclusiva, equa e di qualità a Baghdad, con focus su diritti umani e costruzione di resilienza delle minoranze perseguitate.

Attualmente il progetto è sospeso a seguito dell’emergenza coronavirus ma nonostante lo slittamento temporale le attività avranno presto avvio in risposta ai bisogni delle minoranze cristiane in Iraq, grazie all’importante contributo che i partner italiani daranno allo svolgimento delle attività e tra questi si ricordano la Società Della Salute Amiata Senese e Val D’Orcia Valdichiana Senese, la ASL di Foggia e lo Studio INN. Un importante contributo, in tema di diritti umani, sarà dato anche dai ricercatori dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze.

La presente proposta pretende intervenire a favore delle minoranze cristiane perseguitate a Baghdad, partendo dal basso, ossia intervenendo sui bambini della scuola dell’infanzia per offrire loro sin dall’inizio una qualità della vita migliore attraverso un’educazione di qualità basata sull’inclusione, la convivenza serena delle diverse culture e rappresentanze religiose che frequentano la scuola Saint Joseph di Baghdad.

Il progetto provvederà a riabilitare l’area del livello prescolare della scuola ed equipaggiarlo con materiali e strumentazione adeguate al livello. Inoltre, verranno migliorate le competenze dei docenti dell’area con formazioni tecniche specifiche e conoscenza di modelli internazionali.

Dal punto di vista dei Diritti Umani si svolgerà un percorso formativo sulla tematica ai docenti della scuola intera che provvederanno a integrarli nei propri percorsi didattici e a sua volta li moltiplicano con gli studenti attraverso la realizzazione di performance teatrali sul tema, create ed interpretate dagli studenti stessi.

Per garantire un’inclusione dei giovani verranno realizzati nel centro Caritas di Baghdad percorsi di formazione professionale, ai quali seguirà accompagnamento e orientamento per l’inserimento lavorativo, oltre all’opportunità per alcuni di ricevere un fondo start-up per creare la propria impresa. (parrucchieri e falegnami).

Nel centro Caritas di Baghdad verrà inoltre attivato un servizio di supporto psicologico a disposizione per aiutare la popolazione locale a superare i traumi conseguenza del conflitto armato. Inoltre, per le giovani donne verrà organizzato un percorso di incontri con focus sull’empowerment femminile, diritti umani delle donne, prevenzione di violenza di genere e abuso.

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